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Leca | Argilla espansa per la bioedilizia

Leca è l’argilla espansa adatta per sottofondi, coperture, riempimenti, alleggerimenti, isolamenti e confezionamento di calcestruzzi. E’ un aggregato leggero che, grazie alla sua struttura cellulare racchiusa in una scorza clinkerizzata, ottimizza il rapporto tra peso e resistenza. Il suo impiego è estremamente interessante nella realizzazione di isolamenti termici grazie al basso valore di conducibilità termica certificato (λ = 0,09 W/mk).

Leca è un aggregato leggero che non contiene materiali organici né loro derivati. Non marcisce, non si degrada nel tempo, resiste bene ad acidi, basi e solventi conservando inalterate le sue caratteristiche. Sottoposto al gelo, non si rompe né si imbibisce. E’ in pratica un materiale eterno. E’ incombustibile (Euroclasse A1). L’origine del prodotto, unitamente ad un processo produttivo rispettoso dell’ambiente, permette all'aggregato leggero argilla espansa Leca di essere un prodotto ecobiocompatibile e certificato ANAB-ICEA per la applicazioni in Bioedilizia.

CAMPI D’IMPIEGO

APPLICAZIONI

Leca sfuso

Per sfruttare al meglio le sue caratteristiche isolanti l'aggregato leggero Leca va steso sfuso e semplicemente livellato. Questo può essere fatto dove non ci sono forti pendenze, in coperture piane e nei sottotetti. Leca viene steso e livellato nello spessore voluto; può essere lasciato a superficie libera (ad esempio nei sottotetti non praticabili) o coperto con blocchi di piccolo spessore o con lastre di legno-cemento (sottotetti praticabili).
Aggregato leggero Leca pompato sfuso

Aggregato leggero Leca pompato sfuso

Leca imboiaccato

È una tecnica, generalmente eseguita da squadre specializzate, utilizzata per fissare tra loro i granuli superficiali di uno strato di Leca sfuso; in tal modo la superficie diventa transitabile per successivi lavori di finitura (cappe, massetti ecc.). Lo strato di aggregato leggero Leca sfuso, steso nello spessore desiderato, viene spruzzato superiormente con boiacca di cemento (miscela di cemento e acqua). La boiacca può essere resa più o meno fluida variando il rapporto tra acqua e cemento (A/C). Normalmente si usa un rapporto 0,8-1 (1 sacco di cemento da 25 Kg + 20/25 litri d’acqua). A seconda della fluidità, la boiacca penetra più o meno profondamente nello strato di Leca. * È necessario lo strato di finitura.

Aggregato leggero Leca pompato sfuso e successivamente imboiaccato

Leca impastato – Betoncini unigranulari

Sono frequentemente usati quando è richiesta una resistenza meccanica abbinata a caratteristiche di leggerezza ed isolamento termico (strati isolanti di sottofondi, riempimenti leggeri e simili). Nei betoncini l'aderenza tra ferro e calcestruzzo è assai limitata per cui non sono armabili.
Aggregato leggero Leca pompato impastato

Aggregato leggero Leca pompato impastato

Si realizzano con qualsiasi betoniera; la formulazione più usata è:

In pratica:

si versano nel mescolatore 3 sacchi di Leca (150 litri) e 10 litri d'acqua. Si inserisce in seguito il contenuto di 1 sacco di cemento (25 Kg) e si aggiungono altri 5 litri d’acqua. Per i sottofondi isolanti, non aggiungere sabbia né utilizzare dosaggi più alti di cemento. L'impasto peserebbe di più e sarebbe meno isolante.* È necessario lo strato di finitura.

* STRATO DI FINITURA

Per la posa di pavimenti o guaine su Leca imboiaccato e/o impastato si deve realizzare un massetto di finitura con i premiscelati Lecamix (Fast, Forte o Facile), o tradizionale sabbia e cemento, che regolarizzi la superficie e distribuisca al meglio i carichi. Per pavimenti ceramici posati a “fresco” (non incollati) la cappa è costituita dallo stesso letto di posa delle piastrelle. Gli spessori dello strato di finitura variano dai 3 cm per le guaine, ai 5 cm per pavimenti di abitazioni.